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 "Collana di Semiotica" accoglie e presenta saggi e materiali didattici o di ricerca che si situano nel campo di riflessione delle discipline della significazione e della comunicazione. Vuole essere uno spazio aperto sia a contributi di carattere teorico-metodologico, sia ad esercizi di analisi critica sulle forme semiotiche di testi, pratiche e discorsi.
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Isabella Pezzini presenta "Collana di Semiotica"



Spazi, passioni, società. Problemi teorici e studi di caso

Autore: Alice Giannitrapani

Titolo: Spazi, passioni, società. Problemi teorici e studi di caso

Edizioni Nuova Cultura

Collana di Semiotica

(diretta da Isabella Pezzini)

Pagine: 272

Formato: 14 x 20 cm

Illustrazioni: b/n

Anno: 2017

ISBN: 9788868128869

Prezzo di copertina: cartaceo 22 euro; Pdf 11 euro.


La semiotica ha da tempo mostrato e dimostrato come gli spazi parlino della società e della cultura che li pone in essere, degli individui che li vivono, degli oggetti che vi si trovano immersi. Siano grandi o piccoli, centrali o periferici, vissuti o rimediati, i luoghi hanno senso e producono senso. Questo libro parla di città, di aeroporti, di quartieri urbani, di ristoranti ma anche di come alcuni racconti mettano in forma paesi e territori, per es. a fini turistici o commemorativi. Esso intende mostrare l’approccio della scienza della significazione alla questione della spazialità grazie all’analisi di alcuni specifici casi e a riflessioni di tipo teorico-metodologico.


Alice Giannitrapani è titolare di una borsa di studio post doc presso l’Università di Palermo, dove tiene diversi insegnamenti nei corsi di laurea in comunicazione. Ha pubblicato fra l’altro Introduzione alla semiotica dello spazio (2013) e Viaggiare: istruzioni per l’uso (2009).





 
San Paolo in divenire tra identità, conflitti e riscritture

Autore: Ana Claudia Mei Alves de Oliveira, a cura

Titolo: San Paolo in divenire tra identità, conflitti e riscritture

Edizioni Nuova Cultura

Collana di Semiotica

(diretta da Isabella Pezzini)

Pagine: 330

Formato: 14 x 20 cm

Illustrazioni: b/n

Anno: 2017

ISSN: 2039-8859

Prezzo di copertina: cartaceo 25 euro; Pdf 12 euro.


Questo volume presenta il versante brasiliano della ricerca internazionale, Pratiche di vita e produzione del senso fra Roma e San Paolo, diretta daIsabella Pezzini (Sapienza Università di Roma) e Ana Claudia Mei Alves de Oliveira (Pontifícia Universidade Católica de São Paulo, Brasil). Dall’Avenida Paulista, simbolo della città, alla Rua Oscar Freire e ai nuovi shopping center di lusso; dai graffiti de Os Gemeos al Museo de Arte de São Paulo (Masp) di Lina Bo Bardi; dall’Arena Corinthians e i nuovi stadi di calcio alle periferie dei migranti; dalle azioni di marketing esperienziale presso il Parque Ibirapuera alle narrazioni dei giornali e della televisione: sfruttando la versatilità dello sguardo e dell’approccio semiotico, l’opera ricostruisce il caleidoscopio di senso e sensazioni che caratterizza la quotidianità della metropoli sudamericana. Ne emerge un quadro complesso e variegato, in cui i processi di riscrittura dello spazio urbano si intrecciano con i processi di costruzione e ricostruzione delle identità della popolazione. Una ricerca di ampio respiro, che mostra come la città sia un soggetto dinamico e in perpetuo divenire, che dialoga e interagisce costantemente e in modi diversi con coloro che la vivono e la animano.


Testi di: Bueno, de Oliveira, Lopes Davi Médola, Rodio Ribeiro, Rodrigues, Souza, Castilho, Rossi Cotrim, Barreto Bogo, Machado Martins, Vidal Barcelos, Braga, Cortéz, Ferraz de Albuquerque, Jardim, Demuru, Giardini Lenzi, Carvalho Maia, Bueno da Silva, Demetresco, Vieria Sena, Castro Pereira, Fyskatoris, Leziér Martyniuk, Pereira Barretto.

 
Roma in divenire tra identità e conflitti

Autore: Isabella Pezzini, a cura

Titolo: Roma in divenire tra identità e conflitti

Edizioni Nuova Cultura

Collana di Semiotica

(diretta da Isabella Pezzini)

Pagine: 330

Formato: 14 x 20 cm

Illustrazioni: b/n

Anno: 2016

ISSN: 2039-8859

Prezzo di copertina: cartaceo 18 euro; Pdf 8 euro.


Questo volume presenta il versante italiano di una ricerca internazionale sulla metropoli, Pratiche di vita e produzione del senso fra Roma e San Paolo, diretta da Isabella Pezzini (Sapienza Univeristà di Roma) e Ana Claudia Mei Alves de Oliveira (Pontificia Universidade Católica de São Paulo, Brazil) dedicata a due città in apparenza fra loro diversissime. In realtà, ad accumunarle non vi è solo il processo di globalizzazione che innesca dinamiche molto simili in tutte le città del mondo, ma anzitutto lo sguardo a partire dal quale esse vengono attraversate. L’approccio semiotico privilegia qui i temi dell’identità, dell’immaginario urbano, del consumo, e si concentra inoltre sullo spazio metropolitano come terreno in cui emergono conflitti così come nuove forme di creatività e espressione artistica. Ne risulta una rete di percorsi originali attraverso pratiche, rappresentazioni, forme di vita, riflessioni e analisi sui paesaggi semiotici della città, da cui emergono le tante diverse “Rome” che convivono spesso ignorandosi. Dal lavoro di sintesi operato dai simboli agli slanci architettonici verso la modernità, dal cinema ai luoghi del lusso e del tifo sportivo, ma anche, in negativo, all’incuria e all’abbandono di tanti luoghi storici, soprattutto nelle zone periferiche, dove accanto ai graffiti dei writers fioriscono inaspettati i murales della street art.


Testi di: Barone, Bertolotti, Bonafede, Cervelli, Del Marco, Greco, Manini, Peverini, Pezzini, Ricci, Sedda, Sorrentino, Terracciano, Vella, Torrini.

 
Ipermedia e Locative Media. Cronologia, semiotica, estetica

Autore: Riccardo Finocchi

Titolo: Ipermedia e Locative Media. Cronologia, semiotica, estetica.

Edizioni Nuova Cultura

Collana di Semiotica

(diretta da Isabella Pezzini)

Pagine: 120

Formato: 14 x 20 cm

Illustrazioni: b/n

Anno: 2016

ISBN Cartaceo: 9788868126841

ISBN Digitale: 9788868126933

Prezzo di copertina: cartaceo 14 euro; Pdf 7 euro.


Ci troviamo immersi in un quotidiano popolato da media digitali, potremmo dire che ogni attimo della nostra attività giornaliera è accompagnato dalle tecnologie di comunicazione web/digitali geolocalizzate (locative media): smartphone, tablet, computer potatili, navigatori satellitari, e poi, futuribili o attuali, google glass e smartwatch (orologi web based). Strumenti da cui è possibile trarre grandi quantità di informazioni che impattano decisamente sulle attività quotidiane degli individui e contribuiscono a una modificazione profonda delle forme di vita. Proprio all’analisi di questo complesso sistema ipermediale e degli effetti sulla nostra vita di esseri umani è dedicato questo volume.


Riccardo Finocchi insegna Teoria e tecnica del linguaggio audiovisivo presso la LUMSA di Roma e Comunicazione multimediale presso l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale. Si occupa da diversi anni delle intersezioni tra semiotica ed estetica. Tra i suoi lavori No reflex. Semiotica ed estetica della fotografia digitale (con A. Perri, Roma 2012); la curatela del numero monografico di “Carte semiotiche” Strategie dell’ironia nel web (Firenze 2016) e di Parole chiave della nuova estetica (con D. Guastini, Roma 2011); oltre a saggi e articoli su riviste scientifiche e miscellanee.

 
Graphic Novel. Confini e forme inedite nel sistema attuale dei generi

Autore: Cristina Greco

Titolo: Graphic Novel. Confini e forme inedite nel sistema attuale dei generi

Edizioni Nuova Cultura

Collana di Semiotica

(diretta da Isabella Pezzini)

Pagine: 282

Formato: 14 x 20 cm

Illustrazioni: b/n

Anno: 2014

ISBN Cartaceo: 9788868123611

ISBN Digitale: 9788868124069

Prezzo di copertina: 18 euro


Questo libro propone la lettura di una forma di testualità emergente nel panorama editoriale contemporaneo: il graphic novel. Dall’autobiografia al reportage giornalistico, dal racconto diaristico all’impiego del documento d’archivio, il volume presenta alcuni esempi di analisi testuale nel quadro di questioni di interesse semiotico quali, ad esempio, gli effetti di realtà e di verità e la costruzione delle soggettività e delle identità collettive. Dai quaderni dei bambini della scuola di Beslan in Anna Politkovskaja alla solitudine del viaggio ne Il fotografo, dalla follia di Bertrand Russell in Logicomix al vissuto di traumi collettivi in Yossel, l’analisi si muove tra questi e altri testi alla ricerca della significazione e dei valori profondi, al fine di comprendere il modo in cui i generi si manifestano nel discorso sulla memoria individuale e collettiva tenuto dal graphic novel. Nel far questo, l’autrice compie un passaggio dall’analisi dei linguaggi del fumetto a una sua concezione nel quadro di una semiotica della cultura: all’esame della specificità semiotica di tale forma espressiva, si affianca uno studio del graphic novel come forma di autorappresentazione delle culture. 


Cristina Greco, Ph.D in Comunicazione presso la Sapienza Università di Roma, è cultore della materia per l’insegnamento di Scienze semiotiche del testo e dei linguaggi dello stesso Ateneo e tutor dell’area di ricerca sul fumetto e la memoria culturale. Ha svolto un periodo di ricerca dottorale presso la Facoltà di Filosofia, Arti e Lettere dell’Université Catholique di Louvain in Belgio. È co-fondatrice del LARS – Laboratorio Romano di Semiotica, diretto da Isabella Pezzini. Si occupa dello studio della Street Art e svolge una ricerca sul rapporto tra la presenza degli immigrati in Italia e gli spazi pubblici. Su questi temi ha scritto articoli e presentato interventi in congressi e seminari nazionali e internazionali. Ha pubblicato Con la china in testa. Fumetto e memoria culturale. Per una lettura di Maus e Palestina (libreriauniversitaria 2009).

 
Imperfette traduzioni


Autore: Franciscu Sedda
Titolo: Imperfette traduzioni
Edizioni Nuova Cultura
Collana di Semiotica
(diretta da Isabella Pezzini)
Pagine: 506
Formato: 14 x 20 cm
Illustrazioni: b/n
Anno: 2012
ISBN: 9788861349582
Prezzo di copertina: 26 euro

La cultura ha una doppia anima o un'anima scissa, la semiotica serve doppiamente alla vita, la vita è traduzione e il semiologo è un soggetto politico. Da questi presupposti parte un viaggio che si muove attraverso campi di vertiginosa complessità come la millenaria storia del mondo, le trasformazioni e i significati delle grandi categorie della soggettività occidentale, il rifrangersi molteplice ed esplosivo delle immagini e delle narrazioni mediali che costantemente consumiamo e produciamo, il pullulare della vita delle megalopoli contemporanee, i conflitti e i simboli che danno forma e sostanza a popoli e nazioni, le storie e le esperienze che modellano l’identità e il sentire individuale. Un viaggio che è un discorso critico che per fondarsi non risparmia se stesso e si forma, dunque, tanto nell’analisi delle culture colte nel loro contraddittorio quotidiano dinamismo quanto attraverso i tentativi di penetrare i meandri del cosmo semiotico, di creare concetti a partire dal dialogo fra i molti padri della disciplina o ritessendo i frammenti di un discorso intellettuale che da sempre coinvolge la semiotica della cultura in un denso rapporto con altri campi del sapere. Il tutto nella consapevolezza che l’esito non può che essere una rete di imperfette traduzioni in costante divenire. E che la semiotica, quando raggiunge il suo scopo, non può che mirare a trasformare le cose e, prima ancora, colui che la fa. Dando corpo così alla sua anima semiopolitica.

Franciscu Sedda è ricercatore di Semiotica presso l’Università di Roma “Tor Vergata”. È stato dal 2007 al 2009 vicepresidente dell’AISS (Associazione Italiana di Studi Semiotici) e visiting professor presso la Pontifícia Universidade Católica de São Paulo in Brasile. Dopo aver ricevuto il premio “Sandra Cavicchioli”, presieduto da Umberto Eco, per la miglior tesi di laurea in Semiotica nel biennio 2000-2001 ha pubblicato i volumi Tradurre la tradizione (Roma, 2003), Tracce di memoria (Cagliari, 2002 e 2005), La vera storia della bandiera dei sardi (Cagliari, 2007). Ha curato inoltre i volumi Glocal. Sul presente a venire (Roma, 2005) che raccoglie saggi di autori internazionali sulle implicazioni culturali e sociali della globalizzazione, la raccolta di scritti di Jurij M. Lotman, Tesi per una semiotica delle culture (Roma, 2006), e Mitologie dello sport (con P. Cervelli e L. Romei, Roma, 2010).




 
Passioni collettive. Cultura, politica e società

Autore: Vincenza Del Marco, Isabella Pezzini, a cura 
Titolo: Passioni collettive. Cultura, politica e società
Edizioni Nuova Cultura

Collana di Semiotica
(diretta da Isabella Pezzini)
Pagine: 388

Formato: 14 x 20 cm

Illustrazioni: b/n

Anno: 2012

ISSN: 2039-8859

Prezzo di copertina: 20 euro


Se gli stessi discorsi sociali abbondano di passioni celate, esposte, ostentate, rivendicate, biasimate, che danno vita a una costante riflessione sul sociale a partire dalle sue passioni dominanti, si moltiplicano in modo rilevante anche gli studi critici di studiosi provenienti da diverse discipline che pongono affetti, emozioni e passioni al centro della riflessione sui mutamenti culturali. Anziché opporle alla dimensione conoscitiva le riconoscono come sua parte integrante, ne riscoprono il valore euristico, la ricchezza di genealogie ed esempi, la forza delle figure e la tenuta degli argomenti. A partire dagli anni '80 la semiotica aveva colto, per una volta in anticipo rispetto alle altre scienze umane, questa necessità, riformulandolo nei suoi termini un tema non solo filosofico o di pertinenza delle dottrine psicologiche e cognitive, ma ben frequentato dalla linguistica come dall'antropologia, o presente in modo diffuso nel pensiero di tanti autori. Inizialmente concentrato sulle "passioni di carta" e sull'emergere della soggettività, oggi l'argomento merita una nuova ricognizione alla luce dell'apertura sociosemiotica che ha caratterizzato in questi anni la ricerca.


Testi di Diana Luz Pessoa De Barros, Pierluigi Basso, Maurizio Bettini, Omar Calabrese, Vincenza Del Marco, Paolo Demuru, Paolo Fabbri, Guido Ferraro, Jacques Fontanille, Tonino Griffero, Stefano Jacoviello, Tarcisio Lancioni, Jorge Lozano, Costantino Maeder, Patrizia Magli, Francesco Marsciani, Gianfranco Marrone, Ana Claudia Mei Alves De Oliveira, Isabella Pezzini, Maria Pia Pozzato, Franciscu Sedda, Marcello Serra.

 
La fotografia. Oggetto teorico e pratica sociale. Atti del XXXVIII Congresso AISS

Autore: Vincenza Del Marco, Isabella Pezzini, a cura
Titolo: La fotografia. Oggetto teorico e pratica sociale. Atti del XXXVIII Congresso AISS
Edizioni Nuova Cultura

Collana di Semiotica
(diretta da Isabella Pezzini)
Pagine: 407

Formato: 14 x 20 cm

Illustrazioni: b/n

Anno: 2011

ISSN: 2039-8859

Prezzo di copertina: 16 euro


Umberto Eco osserva nel suo intervento che se il Congresso che presentiamo si fosse svolto trent'anni fa ci si sarebbe trovati a discutere sulla natura segnica della fotografia, mentre oggi appare chiaro che la fotografia è una materia espressiva come può esserlo la voce: con la quale produrre artefatti semiotici dei più disparati. Questo cambiamento di approccio - dal segno al testo fotografico - dipende certo dallo spostamento teorico avvenuto nella discipliana rispetto alla taglia del suo oggetto. Ma deriva anche dal cosiddetto avvento del digitale, che potenzialmente liberato la fotografia dai suoi diretti legami chimico-fisici con l'oggetto riprodotto. E dipende ancora dalla percezione diffusa di una generale e definitiva perdita di pertinenza della specificità mediale, travolta dai caratteri del fluire sincretico della comunicazione attuale. Tutto ciò anziché indebolire rilancia i motivi d'interesse di un'esplorazione della fotografia per casi di studio e interrogativi specifici, che illumina il suo vasto campo d'azione anche nei suoi rapporti con le arti, il cinema, la letteratura, la scienza, la costruzione della memoria, il giornalismo, la pubblicità.


Testi di Barbieri, Calabrese, Campus, Cometa, Corrain, de Oliveira, Dondero, Dusi, Eco, Eugeni, Fabbri, Ferraro, Mangano, Pezzini, Rutelli, Subrizi, Violi, Volli.

 
Metamorfosi dello sguardo. Museo e Semiotica - Santos Zuzunegui

Autore: Santos Zuzunegui, a cura di Luisa Scalabroni
Titolo: Metamorfosi dello sguardo. Museo e Semiotica.
Edizioni Nuova Cultura
Collana di Semiotica
(diretta da Isabella Pezzini)
Pagine: 174

Formato: 14 x 20 cm

Illustrazioni: b/n

Anno: 2011

ISBN: 978-88-6134-588-1

Prezzo di copertina: 13 euro


Oggi quando si parla di un nuovo museo si sta parlando di qualcosa di più che di un luogo per la contemplazione più o meno estatica di opere classificate come artistiche. Il Museo, in quanto composizione di uno spazio architettonico, collezione di opere e proposta di visione delle stesse, può essere analizzato in termini discorsivi? È possibile e pertinente interrogare il Museo come se fosse un testo, come espressione di un fare collettivo significante e cercare di leggervi la manifestazione (una delle tante) dell'immaginario sociale? Diverse spiegazioni di taglio sociologico hanno tentato di spiegare questa "mania dei musei" che costituisce parte integrante del nostro tempo, il testo di Santos Zuzunegui adotta invece una prospettiva di taglio semiotico, cercando di comprendere il funzionamento significativo dell'oggetto museo.


Santos Zuzunegui insegna Comunicazione audiovisiva presso la Facoltà di Scienze sociali e della comunicazione dei Paesi Baschi. Si interessa di teoria e storia del cinema, teoria dell'immagine, semiotica e teoria del discorso.

 
Dario Mangano: Archeologia del contemporaneo. Sociosemiotica degli oggetti quotidiani

Autore: Dario Mangano
Titolo: Archeologia del contemporaneo. Sociosemiotica degli oggetti quotidiani.
Edizioni Nuova Cultura

Collana di Semiotica
(diretta da Isabella Pezzini)
Pagine: 217

Formato: 14 x 20 cm

Illustrazioni: b/n

Anno: 2011

ISBN: 978-88-6134-582-9

Prezzo di copertina: 15 euro


Cosa succederebbe se un archeologo del futuro ritrovasse il nostro attuale mondo in uno dei suoi scavi?
Immaginiamo per un momento che a seguito di un qualche cataclisma tutta la realtà come la conosciamo venisse ricoperta da uno spesso strato di terra e ogni memoria di essa cancellata. Egli dovrebbe porsi rispetto alla nostra contemporaneità come l'archeologo del presente si pone di fronte a un'epoca preistorica, potendo contare solo su oggetti a partire dai quali ricostruire una intera civiltà.
È questa, dopotutto, la sua abilità: passare dalla forma delle cose alla forma della cultura che le ha prodotte.


Introduzione

 
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