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Semiotica delle soggettività - Per Omar

Autori: Massimo Leone, Isabella Pezzini, a cura

Titolo: Semiotica delle soggettività - Per Omar

Editore: Aracne

Collana: I saggi di Lexia

ISBN: 978-88-548-6329-3

Anno: 2013

Pagine: 460

Prezzo di copertina: 30 €

Disponibile anche in e-book PDF (18 €)

Nella sua tradizione la semiotica ha messo a fuoco in modi diversi la questione del- la soggettività, rielaborandone progressivamente la nozione nel contesto dei suoi assunti più generali. Nato dai lavori del XL Congresso dell’Associazione Italiana di Studi Semiotici (AISS), questo volume si propone da un lato di riprendere, esplicitare e aggiornare in modo organico questa linea di riflessione teorica, dall’altro di verificare criticamente la capacità analitica della disciplina, mettendola alla prova su corpus e oggetti particolarmente significativi per questo tema. Nella prima parte, molti dei saggi in effetti rimettono in questione l'idea che la semiotica si sia costituita sin dall'inizio nei termini di un paradigma oggettivista, altri si interrogano più radicalmente sul significato di termini che spesso comportano la vaghezza dei loro usi correnti, anche quando sono assunti come espressioni metalinguistiche, proponendo ridefinizioni epistemologicamente più attente. Accanto alle riletture di autori classici come Saussure, Peirce, Benveniste, viene rappresentato il dibattito semiotico attuale sui modi di in- tendere il dispositivo dell'enunciazione, se ne esplorano la dimensione sociale e culturale, e i vincoli espressivi che esse pongono in casi specifici e significativi, come nel- la figurazione dell'anima o dei sogni, o nel dibattito sui generi o il postumano. La seconda parte del volume è dedicata a Omar Calabrese e alla sua ricerca sull'enunciazione visiva: raccoglie gli interventi di molti dei suoi allievi senesi, un saggio di Victor Stoichita su Blow Up di Antonioni e un affettuoso ricordo di Umberto Eco a partire dal libro di Calabrese Mille di questi anni.

Testi di: Maria Cristina Addis, Massimiliano Coviello, Cristina Demaria, Umberto Eco, Guido Ferraro, Stefano Jacoviello, Tarcisio Lancioni, Valentina Manchia, Giovanni Manetti, Francesco Marsciani, Angela Mengoni, Francesca Polacci, Maria Pia Pozzato, Antonio Dante Maria Santangelo, Marina Sbisà, Diletta Sereni, Lucio Spaziante, Victor I. Stoichita, Eero Tarasti, Patrizia Violi, Ugo Volli, Francesco Zucconi.


 
Passioni collettive. Cultura, politica e società

Autore: Vincenza Del Marco, Isabella Pezzini, a cura 

Titolo: Passioni collettive. Cultura, politica e società

Edizioni Nuova Cultura

Collana di Semiotica(diretta da Isabella Pezzini)

Pagine: 388

Formato: 14 x 20 cm

Illustrazioni: b/n

Anno: 2012

ISSN: 2039-8859

Prezzo di copertina: 20 euro

Se gli stessi discorsi sociali abbondano di passioni celate, esposte, ostentate, rivendicate, biasimate, che danno vita a una costante riflessione sul sociale a partire dalle sue passioni dominanti, si moltiplicano in modo rilevante anche gli studi critici di studiosi provenienti da diverse discipline che pongono affetti, emozioni e passioni al centro della riflessione sui mutamenti culturali. Anziché opporle alla dimensione conoscitiva le riconoscono come sua parte integrante, ne riscoprono il valore euristico, la ricchezza di genealogie ed esempi, la forza delle figure e la tenuta degli argomenti. A partire dagli anni '80 la semiotica aveva colto, per una volta in anticipo rispetto alle altre scienze umane, questa necessità, riformulandolo nei suoi termini un tema non solo filosofico o di pertinenza delle dottrine psicologiche e cognitive, ma ben frequentato dalla linguistica come dall'antropologia, o presente in modo diffuso nel pensiero di tanti autori. Inizialmente concentrato sulle "passioni di carta" e sull'emergere della soggettività, oggi l'argomento merita una nuova ricognizione alla luce dell'apertura sociosemiotica che ha caratterizzato in questi anni la ricerca.

Testi di: Diana Luz Pessoa De Barros, Pierluigi Basso, Maurizio Bettini, Omar Calabrese, Vincenza Del Marco, Paolo Demuru, Paolo Fabbri, Guido Ferraro, Jacques Fontanille, Tonino Griffero, Stefano Jacoviello, Tarcisio Lancioni, Jorge Lozano, Costantino Maeder, Patrizia Magli, Francesco Marsciani, Gianfranco Marrone, Ana Claudia Mei Alves De Oliveira, Isabella Pezzini, Maria Pia Pozzato, Franciscu Sedda, Marcello Serra.

 
Pinocchio. Nuove avventure tra segni e linguaggi



Autore: Paolo Fabbri, Isabella Pezzini, a cura 

Titolo: Pinocchio. Nuove avventure tra segni e linguaggi

Mimesis Edizioni

Collana: Mimesis Insegne

Pagine: 244

Formato: Libro in brossura, illustrato.

Anno: 2012

ISBN: 9788857508184 

Prezzo di copertina: 22 euro

Le avventure di Pinocchio di Collodi è un testo esemplare. Manifesta un’ inesauribile vitalità e una straordinaria capacità di rigenerazione: continuamente riproposto in innumerevoli traduzioni, riduzioni, rielaborazioni creative in altri linguaggi (come il cinema o il teatro, l’illustrazione o la pittura, i prodotti mediali), è anche all’origine di molte e autorevoli letture critiche, che non ne esauriscono i motivi di interesse e le possibilità di scoperta. Gli autori dei saggi raccolti in questo volume da un lato si propongono di cogliere, con rinnovati strumenti di analisi, le radici testuali di tanta fortuna e produttività. D’altro canto esplorano versioni, letture, rielaborazioni anche poco note, nell’ipotesi che nel loro insieme costituiscano un vero e proprio complesso mitico. Arricchisce il libro il celebre tautogramma “Povero Pinocchio”, del laboratorio di scrittura di Umberto Eco.


In allegato l'indice del volume e il mio saggio "Tra un Pinocchio e l'altro".





 
La fotografia. Oggetto teorico e pratica sociale. Atti del XXXVIII Congresso AISS

Autore: Vincenza Del Marco, Isabella Pezzini, a cura

Titolo: La fotografia. Oggetto teorico e pratica sociale. Atti del XXXVIII Congresso AISS

Edizioni Nuova Cultura

Collana di Semiotica (diretta da Isabella Pezzini)

Pagine: 407

Formato: 14 x 20 cm

Illustrazioni: b/n

Anno: 2011

ISSN: 2039-8859 

Prezzo di copertina: 16 euro

Umberto Eco osserva nel suo intervento che se il Congresso che presentiamo si fosse svolto trent'anni fa ci si sarebbe trovati a discutere sulla natura segnica della fotografia, mentre oggi appare chiaro che la fotografia è una materia espressiva come può esserlo la voce: con la quale produrre artefatti semiotici dei più disparati.

Questo cambiamento di approccio - dal segno al testo fotografico - dipende certo dallo spostamento teorico avvenuto nella discipliana rispetto alla taglia del suo oggetto. Ma deriva anche dal cosiddetto avvento del digitale, che potenzialmente liberato la fotografia dai suoi diretti legami chimico-fisici con l'oggetto riprodotto. E dipende ancora dalla percezione diffusa di una generale e definitiva perdita di pertinenza della specificità mediale, travolta dai caratteri del fluire sincretico della comunicazione attuale. Tutto ciò anziché indebolire rilancia i motivi d'interesse di un'esplorazione della fotografia per casi di studio e interrogativi specifici, che illumina il suo vasto campo d'azione anche nei suoi rapporti con le arti, il cinema, la letteratura, la scienza, la costruzione della memoria, il giornalismo, la pubblicità.

Testi di Barbieri, Calabrese, Campus, Cometa, Corrain, de Oliveira, Dondero, Dusi, Eco, Eugeni, Fabbri, Ferraro, Mangano, Pezzini, Rutelli, Subrizi, Violi, Volli.

 
Semiotica dei nuovi musei

Autore: Isabella Pezzini
Titolo: Semiotica dei nuovi musei
Editori Laterza
Collana: Libri del tempo
ISBN: 9788842095453
Anno: 2011
Pagine: 192 
Prezzo di copertina: 20 €
«Considerato a lungo un'istituzione del passato, oggi il museo conosce una straordinaria fortuna, ma in una forma profondamente rinnovata. Anzitutto sotto il profilo architettonico: a partire dal celebre Beaubourg di Piano e Rogers fino al Guggenheim di Bilbao di Frank Gehry, il museo ha enfatizzato il suo carattere di icona metropolitana, capace di dare una forte riconoscibilità a luoghi in cerca di un'identità perduta o da rinnovare. Ma non è solo l'aspetto fisico dei musei a cambiare: cambia il rapporto che queste architetture istituiscono con le opere, il loro contenuto tradizionale. È un nuovo modo di concepire gli spazi e l'organizzazione dei percorsi che coinvolge anche i visitatori».
Isabella Pezzini propone una lettura semiotica di questo fenomeno – ponendosi in uno spazio di confine rispetto ad altre discipline – per capire come i musei siano crocevia in cui si intrecciano molteplici linguaggi: quello spaziale, quello architettonico, quello artistico, quello pedagogico, quello dei consumi, quello del marketing e dello spettacolo.


 
Isabella Pezzini, a cura di - Roma: luoghi del consumo, consumo dei luoghi

Autore: AA. VV.
Titolo: Roma: luoghi del consumo, consumo dei luoghi. Ara Pacis, Auditorium, Esquilino e altro. Analisi semiotiche e sociolinguistiche
Edizioni Nuova Cultura
Collana di Semiotica
(diretta da Isabella Pezzini)
Pagine: 459 Formato: 14 x 20 cm Illustrazioni: b/n Anno: 2009 ISBN: 978-88-6134-361-0

Prezzo di copertina: 20 €

Il libro raccoglie i risultati della ricerca condotta dalla unità locale di Roma (Sapienza Università, Dipartimento di Sociologia e Comunicazione) nell’ambito del progetto PRIN 2006 intitolato “La città come testo. Scritture e riscrittura urbane” diretto da Ugo Volli. Il progetto nazionale, ormai concluso, ha dato luogo a diverse pubblicazioni, fra le quali quella degli Atti del Convegno organizzato dallo stesso Volli a Torino nel maggio 2008 (cfr. Leone, a cura, 2009).In questo libro sono presentati i contributi di ricerca dell’unità  romana, arricchiti dalle discussioni e dagli ulteriori contributi raccolti in occasione del Convegno tenuto a Roma il 26-27 giugno 2009.

 
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